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sabato 27 aprile 2019

Quando parliamo di infanzia e di letteratura, non possiamo fare a meno di nominare Charles Dickens, contemporaneo di Wilde, che descrive la vita della società Vittoriana dell' epoca ma improntandola dal punto di vista dei bambini.
Nel 1824 Dickens, appena dodicenne, è costretto a lavorare in una fabbrica di lucido per scarpe; atto che segnò la fine della sua infanzia e l' inizio di una maturazione forzata.
Il trauma della sua esperienza marchiò l' autore profondamente, per questo motivo le tematiche dei sui libri trattano soprattutto lo sfruttamento minorile nell' 800.
Le sue opere quindi descrivono un' infanzia degradata, disincantata e dura dominata da adulti irresponsabili e colpevoli.

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